Segnaliamo articolo de Il Giornale di Bioetica, con una recensione sul libro "Neuro-Mania, il cervello non spiega chi siamo", il Mulino, 2009, di Paolo Legrenzi e Carlo Umiltà
Thursday, July 02, 2009
Il fascino del prefisso 'neuro': il cervello può spiegare chi è l'uomo?
Segnaliamo articolo de Il Giornale di Bioetica, con una recensione sul libro "Neuro-Mania, il cervello non spiega chi siamo", il Mulino, 2009, di Paolo Legrenzi e Carlo Umiltà
Tuesday, June 30, 2009
SRM Newsletter n. 110
Pubblichiamo Newsletter SRM n. 110 - italiano, consultabile come di consueto anche online (html solo testo o pdf con immagini) a questo link
Indice Newsletter SRM n. 110
Intervista SRM a Mons. Gianfranco Ravasi
"Siamo tutti satelliti con gli occhi puntati sulle stesse stelle"
Articolo dell'Osservatore Romano sulla conferenza pubblica del 24 giugno, nell'ambito del convegno "Astronomy: A Common Ground for Sharing Humanity's Concerns".
Mons. Facchini: "ma Ida non è l'anello mancante"
Mons. Fiorenzo Facchini critica su Avvenire l'ipotesi che "Ida", o "Darwinius masillae", sia il gradino intermedio tra i primati e l'essere umano.
L'attualità di Tommaso d'Aquino nell'attuale dibattito sulle neuroscienze
Intervista Zenit al filosofo Günther Pöltner
Altruismo e aggressività avrebbero basi genetiche ?
Lo mostrerebbe uno studio pubblicato da Science
Eventi recenti
Conferenza a Santa Maria degli Angeli per il solstizio d'estate
Conferenza dell'astrofisico Costantino Sigismondi,
Prossimi Eventi
Briefing per la presentazione della nuova edizione dei documenti vaticani del Processo di Galileo Galilei
Religious Responses to Darwinism 1859-2009: Commemorating the 150th anniversary of the publication of Darwin's Origin of Species
International Conference 2009 dello Ian Ramsey Centre, ad Oxford
Cosmos, Nature, Culture. A Transdisciplinary Conference
Metanexus Conference 2009
X Convegno Internazionale organizzato dal Metanexus Institute di Philadelphia.
Paolo Centofanti
Direttore SRM - Science and Religion in Media
pcentofanti@gmail.com
direttore@srmedia.org
skype: paolo.centofanti
0039-3386284135
www.srmedia.org
www.srmediait.blogspot.com
Briefing per la presentazione della nuova edizione dei documenti vaticani del Processo di Galileo Galilei
Religious Responses to Darwinism 1859-2009
Cosmos, Nature, Culture. A Transdisciplinary Conference
Metanexus Conference 2009
Scienziati, filosofi, teologi e altri studiosi, con rappresentanti del Metanexus Global Network of Multidisciplinary Local Societies, da oltre 40 paesi, parteciperanno a questo X Convegno Internazionale, organizzato dal Metanexus Institute di Philadelphia.
Obiettivi del convegno "approfondire le questioni fondamentali ed emergenti riguardi il rapporto tra il cosmo, la natura e la cultura sviluppata dall'umanità, in un ampio quadro interdisciplinare".
Dal 18 al 21 luglio 2009
Tempe Mission Palms Hotel, 60 East Fifth Street, Tempe, Arizona 85281 (Phoenix, Arizona, USA)
Per partecipare al convegno è necessario iscriversi
www.metanexus.net/conference2009/registration.aspx
Link programma, SRM - sede dell'evento - Sito web evento, Metanexus
Friday, June 26, 2009
Siamo tutti satelliti con gli occhi puntati sulle stesse stelle
da L'Osservatore Romano, 26 giugno 2009.
In un convegno della Specola Vaticana si discute di astronomia e dialogo fra le culture.
di Silvia Guidi
Bersanelli, che insegna astrofisica all'università di Milano ed è instrument scientist di Planck-Lfi (uno dei due "occhi" del satellite) è stato invitato a parlare di "Bellezza e vastità del cosmo" durante il convegno organizzato dalla Specola Vaticana ("Astronomy: A common Ground for Sharing Humanity's Concerns" della serie delle "Super Vatican Observatory Summer School", che quest'anno si concluderà il 26 giugno). Insieme a lui padre George Coyne, direttore emerito della Specola ("La vita nell'universo: che meraviglia, quante domande!" il titolo del suo intervento) e l'arcivescovo Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, che ha ripercorso le caratteristiche salienti della cosmologia biblica, introducendo a un viaggio affascinante nelle pieghe del testo ebraico. "Cosmologia e cosmogonia non sono sinonimi" ha precisato Ravasi, ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)
Thursday, June 25, 2009
Tra Sacre Scritture e nuove tecnologie, un corretto rapporto tra Scienza e Fede
Nell'ambito del convegno "Astronomy: A Common Ground for Sharing Humanity's Concerns", organizzato dalla Specola Vaticana dal 22 al 26 giugno 2009, con il Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, Paolo Centofanti, Direttore SRM, ha intervistato S.E. Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, sul rapporto odierno tra Sacre Scritture e astronomia, sul "caso Galileo" e sull'importanza delle attuali tecnologie di comunicazione per definire una corretta informazione sul rapporto tra scienza e fede.
Pubblichiamo l'intervista, e nei prossimi giorni abstracts degli interventi di P. Josè Luis Funes, Direttore della Specola Vaticana, del Prof. Marco Bersanelli, e di P. George Coyne
"Nonostante la complessità, la drammaticità di questo confronto, perchè il "caso Galileo" sia pure ormai mitizzato rimane pur sempre comunque una sorta di pietra di scandalo, una sorta di incrocio e di groviglio nell'interno delle relazioni tra fede e scienza, dobbiamo dire che il problema è abbastanza semplice nella sua soluzione: è un problema squisitamente di ermeneutica, cioè di interpretazione dei testi. ..." leggi tutto, SRM
di Paolo Centofanti
Tuesday, June 23, 2009
Conferenza pubblica
Nell'ambito del convegno "Astronomy: A Common Ground for Sharing Humanity's Concerns"
La conferenza è organizzata con il Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, nell'ambito del convegno internazionale organizzato dalla Specola Vaticana dal 22 al 26 giugno 2009.
Programma:
Mons. Gianfranco Ravasi: "In principio Dio creò cielo e terra". La cosmologia biblica. Prof. Marco
Bersanelli: "Bellezza e vastità del cosmo".
P. George Coyne: "La vita nell'Universo: che meraviglia, quante domande!"
24 giugno 2009, ore 19.00, Pontificio Consiglio della Cultura, Sala di Via della Conciliazione, 5 (ingresso in Via dell'Ospedale)
È gradita una segnalazione della propria partecipazione.
Per maggiori informazioni link SRM Newsletter
Ma Ida non è l'anello mancante
da Avvenire
Ma Ida non è l'anello mancante
di Fiorenzo Facchini
Si tratta del recente ritrovamento in un giacimento vicino a Francoforte di uno scheletro quasi completo di Primate vissuto 47 milioni di anni fa, denominato 'Darwinius Masillae' o più familiarmente 'Ida' nel ricordo del bicentenario di Darwin ed esposto in questi giorni con un certo clamore al Museo di storia naturale di New York. Le caratteristiche fanno pensare a una forma ancestrale di Lemuride, un Adapide, già noto in letteratura e rientrante nel sottordine delle Strepsirrine (scimmie dal naso fenduto). Gli Adapidi vivevano in regioni europee e dell'America del Nord (per lungo tempo unite), assai lontano dal Madagascar, dove si ritrovano attualmente i Lemuridi. ... leggi tutto, SRM
Sunday, June 21, 2009
Premio SEFIR 2009
L'Area di ricerca SEFIR (Scienza E Fede sull'Interpretazione del Reale) dell'ISSR Ecclesia Mater di Roma bandisce il premio SEFIR 2009, destinato a tesi di laurea magistrale e pubblicazioni (articoli o monografie) "su istanze filosofiche e teologiche delle scienze matematiche, informatiche, fisiche e biologiche, eventualmente anche in chiave storica".
L'organizzazione del premio è coordinata dal prof. Sergio Rondinara, per l'Area di ricerca SEFIR.
Per informazioni o chiarimenti: dott.ssa Licia Colosi, segreteria organizzativa, licia.ufficio.colosi@gmail.com.
Per il bando e maggiori informazioni: link SRM
Saturday, June 20, 2009
Monsignor Zygmunt Zimowski: la dignità della vita e dell'essere umano al centro della sanità e della ricerca scientifica
Per Monsignor Zimowski, nuovo presidente del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari, nel campo sanitario e della ricerca medico scientifica è necessario ogni giorno "affrontare nuove sfide, non solamente scientifiche, ma anche etiche". Coloro che operano in questi ambiti, devono quindi "trovare il giusto sostegno spirituale e morale in ogni istante del loro lavoro, e della loro vita per non perdersi nei mille aspetti scientifici, tecnici o metodologici che non sempre offrono la vera soluzione, ma conducono allo smarrimento dei veri obiettivi che restano la preservazione della salute, della vita, della speranza e, laddove possibile, la guarigione".
Mons. Zimowski, ha anche parlato della necessità di una "corretta antropologia che non si fermi al bene e alla salute del corpo, ma piuttosto si rivolga alla persona umana, nella sua interezza e nella sua unità somatico-spirituale", e ha ricordato le parole di Papa Giovanni Paolo II nella Evangelium Vitae: "La vita dell'uomo proviene da Dio, è suo dono, sua immagine e impronta, partecipazione del suo soffio vitale. Di questa vita, pertanto, Dio è l'unico signore: l'uomo non può disporne. Dio stesso lo ribadisce a Noè dopo il diluvio: "Domanderò conto della vita dell'uomo all'uomo, a ognuno di suo fratello""
Link SRM, (cortesia L'Osservatore Romano)
Carlo Bellieni e il potere delle idee e delle parole
Partendo dalle note di Leonardo Da Vinci ai suoi bozzetti anatomici, Carlo Bellieni (articolo de L'Osservatore Romano) ci mostra, fino ai nostri giorni, come la parola "feto", e l'idea sottesa di un agglomerato di materiale organico, si sia sviluppata solamente in tempi recenti, sostituendo gradualmente la parola bambino, utilizzata da sempre anche per i non ancora nati. Una distinzione non solo terminologica, ma chiaramente semantica, e che presuppone anche un cambiamento drammatico di valori etici.
Una cosa è dire (e pensare) ad esempio di praticare sperimentazioni o interruzioni di gravidanza su un bambino, altra cosa sembra essere divenuta, con una diminuita sensibilità umana e sociale, pensare di praticare le stesse tecniche su di un "qualcosa" chiamato "feto". "Ma cosa cambia fisiologicamente col parto ?" si chiede Bellieni. "In realtà ben poco: entra l'aria nei polmoni, si chiudono dei piccoli circuiti nel cuore, e si stacca la placenta. Ma la luce già in parte filtrava agli occhi attraverso l'utero teso, il bambino dentro l'utero già sentiva i suoni, già si succhiava il pollice, aveva il singhiozzo, aveva un cuore ottimamente funzionante, un cervello che elaborava le sensazioni e addirittura sognava, e sentiva - se stimolato - il dolore".
Se quindi "alla nascita cambia ben poco", che senso avrebbe "usare in modo così stigmatizzante il termine "feto", quasi a significare che prima e dopo il parto si parla di due entità distinte ?"
Link SRM, (cortesia L'Osservatore Romano)
Casi mediatici o scoperte scientifiche ? Ida
"Ida", o scientificamente "Darwinius masillae", è un fossile di una femmina di primate simile agli attuali lemuri del Madagascar, trovato 25 anni fa a Darmstadt, all'interno di ciò che una volta era un lago vulcanico.
Pur avendo 47 milioni di anni è perfettamente conservata, ed è possibile individuare, tra le altre caratteristiche, il pollice opponibile, e caratteristiche fisiche tali da concludere che camminasse in posizione eretta. Questo esserino, grande all'incirca come un gatto, per alcuni scienziati sarebbe il gradino intermedio nell'evoluzione dei primati da scimmie a uomini.
Per Jorn Hurum, università di Oslo, che ha condotto gli studi sul fossile, ... leggi tutto, SRM
I frati minori: l'uomo e il Creato al centro delle scelte politiche, ambientali, economiche
Come per il poverello d'Assisi, il rispetto dell'uomo e del creato devono guidare le scelte della nostra società, che siano economiche, politiche, sociali o ambientali; scelte che non possono prescindere da criteri di utilizzo sostenibile e responsabile delle risorse naturali, ma essere caratterizzate dall' "impegno per trasformare l'attuale stile di vita attraverso una sobrietà più responsabile, la condivisione come alternativa alla competizione, il rispetto dell'ambiente e la nonviolenza attiva".
Lo hanno affermato i frati minori in un messaggio ai ministri dei Paesi del G8, che si sono incontrati a Lecce nei giorni scorsi.
Link SRM, (cortesia L'Osservatore Romano)
SRM Newsletter n. 109
Pubblichiamo Newsletter SRM n. 109 - italiano, consultabile online (html solo testo o pdf con immagini) a questo link
Indice Newsletter SRM n. 109
Carlo Bellieni e il potere delle idee e delle parole
Casi mediatici o scoperte scientifiche? Ida
Ida, o "Darwinius masillae", "l'anello mancante" tra uomo e primati ?
Libri:
Curato da P. Pedro Barrajon e P. Thomas D. Williams,
I Templari e la sindone di Cristo
Di Barbara Frale
Prossimi Eventi:
Conferenza pubblica nell'ambito del convegno "Astronomy: A Common Ground for Sharing Humanity's Concerns"
La conferenza è organizzata con il Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, nell'ambito del convegno internazionale organizzato dalla
Specola Vaticana dal 22 al 26 giugno 2009.
Global Bioethics: Scienza, Religioni e Diritti Umani in Dialogo
Corso Estivo Internazionale di Aggiornamento della Facoltà di Bioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
Paolo Centofanti
Direttore SRM - Science and Religion in Media
pcentofanti@gmail.com
direttore@srmedia.org
skype: paolo.centofanti
0039-3386284135
www.srmedia.org
www.srmediait.blogspot.com
Il destino sospeso degli "embrioni sovrannumerari"
Una inchiesta di E'Vita, Avvenire
E'Vita, di Avvenire, pubblica una inchiesta di Luisella Giovanna Daziano (direttore de Il Giornale di Bioetica), dal titolo "Avranno un nome proprio? Eppure gli embrioni congelati sono figli" .
L'articolo spiega come, "nonostante le espressioni più estreme con cui vengono definiti", tali embrioni siano "figli, che magari non diventeranno mai bambini, neppure adulti, ma che di certo hanno dei genitori, solitamente coppie che ricorrono alla fecondazione in vitro".
E come hanno rilevato due studi pubblicati da Human Reproduction Advance nel 2009, "i genitori sono i primi a non sapere che cosa fare dei propri embrioni crioconservati, soprattutto in quei Paesi nei quali è consentito produrne un elevato numero 'come scorta per un successivo impianto in utero'."
Thursday, June 18, 2009
Libri: Il Peccato Originale. Una prospettiva interdisciplinare
Il Peccato Originale. Una prospettiva interdisciplinare
Curato da P. Pedro Barrajon LC e P. Thomas D. Williams LC, il volume racchiude gli Atti del Convegno Internazionale promosso dall´Ateneo Pontificio Regina Apostolorum il 3 e 4 marzo 2005, ed è stato pubblicato dal Master in Scienza e Fede, in collaborazione con la Facoltà di Teologia dell´Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
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Wednesday, June 17, 2009
L'idolo misterioso che dava forza ai Templari
Il Santo Sepolcro, il saccheggio di Costantinopoli, il processo ai frati cavalieri: intrecciati nel tessuto della sindone
L'idolo misterioso che dava forza ai Templari
Da giovedì 18 giugno sarà in libreria il volume I Templari e la sindone di Cristo (Bologna, il Mulino, pagine 251, euro 16). Ne anticipiamo un estratto.
di Barbara Frale
Dopo il 1250, perduta ormai da decenni Gerusalemme e allontanandosi sempre più la prospettiva di recuperarla, i Templari sentirono il bisogno di mantenere un contatto fisico, concreto con i luoghi della vita di Cristo; così presero l'abitudine di farsi delle reliquie personali da portare sempre addosso come difesa contro i peccati dell'anima e i rischi della battaglia: in fondo questo rispondeva bene alla loro fisionomia di ordine militare e religioso, e anche san Bernardo aveva sottolineato che il Templare combatte sempre su due fronti tutti i giorni della sua vita.
Durante i decenni precedenti, quando Gerusalemme e il Santo Sepolcro erano custoditi dai cristiani, i Templari si recavano nella grande basilica per celebrare particolari liturgie notturne delle quali le fonti non ci dicono nulla: probabilmente consacravano le loro cordicelle, simbolo dei voti religiosi del Tempio, poggiandole proprio su quella pietra dove era stato deposto il cadavere di Gesù dopo la crocifissione.
Se così fu, le rendevano in tal modo inestimabili reliquie della Passione di Cristo da tenere sempre su di sé, a tutela della loro salvezza fisica e spirituale. Più tardi, perduto il Sepolcro per la riconquista del Saladino, dovettero rassegnarsi a consacrare le loro corde con qualcosa di diverso: altri Luoghi Santi del regno cristiano che però non avevano certo lo stesso valore del Sepolcro, oppure alcune reliquie di cui l'ordine era entrato in possesso, che nella seconda metà del Duecento formavano un tesoro custodito nella città di Acri.
La voce che il misterioso "idolo" fosse conservato proprio nel tesoro di Acri circolava fra i Templari e tutto lascia pensare che la sua identità venisse tenuta segreta alla maggioranza dei frati. ... leggi tutto, SRM
La dignità della vita obiettivo dell'impegno pastorale e scientifico
da L'Osservatore Romano, 17 giugno 2009
A colloquio con monsignor Zygmunt Zimowski, nuovo presidente del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari
La dignità della vita obiettivo dell'impegno pastorale e scientifico
di Mario Ponzi
Quando decise che l'immaginetta a ricordo della sua prima messa doveva recare la frase "Vado, o Signore, per poterti servire nei poveri e nei sofferenti", il giovane sacerdote polacco Zygmunt Zimowski non avrebbe certo potuto immaginare che un giorno - lontano, allora, ben trentasei anni - la scelta di quella frase si sarebbe rivelata profetica per la sua missione sacerdotale: guidare il Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la pastorale della salute). Così quando il 18 aprile di quest'anno Benedetto XVI, sollevandolo dal governo pastorale della diocesi polacca di Radom, lo ha chiamato a presiedere l'importante dicastero, per l'arcivescovo è stato come se giungesse a maturazione l'itinerario spirituale del suo sacerdozio. "Preparare, guidare e sostenere i malati, i sofferenti e gli operatori sanitari in un mondo sempre più complesso - ha detto a "L'Osservatore Romano" - è una sfida assai impegnativa. Quello affidatomi dal Papa, è un incarico pastorale tanto delicato, quanto articolato e complesso. Devo essergli grato per la fiducia riposta in me".
Sessant'anni da poco compiuti, - è nato a Kupienin, diocesi di Tarnów il 7 aprile del 1949 - nel 1982 ha conseguito il dottorato in teologia presso la facoltà teologica dell'università Leopold Franzens di Innsbruck (Austria). Ha lavorato per molti anni presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, quando ne era prefetto l'allora cardinale Joseph Ratzinger. Nel 2002 è stato nominato vescovo di Radom, diocesi polacca con più di novecentomila anime. La sua ordinazione episcopale fu presieduta dallo stesso cardinale Ratzinger. E ora, a partire dal prossimo 1º luglio, raccoglierà l'eredità dei cardinali Angelini e Lozano Barragán alla guida del dicastero.
Lei è più conosciuto come teologo e, soprattutto in Polonia, come vescovo. Qual è la sua esperienza nel campo della pastorale per la salute, nell'assistenza ai malati e ai sofferenti ?
In realtà è proprio in questo ambito che ho vissuto momenti che hanno segnato la mia vita sacerdotale, prima in Polonia, poi in Austria e quindi in Italia, senza dimenticare il mio ministero episcopale a Radom e in seno alla Conferenza episcopale polacca. Desidero, in proposito, ricordare l'incontro con l'allora presidente di questo stesso dicastero, il cardinale Fiorenzo Angelini, avvenuto qui a Roma. Oggi posso dire di essere grato al Signore per quell'incontro, perché mi ha ulteriormente aperto la mente e il cuore a questo vasto e delicato mondo della malattia e della sofferenza e mostrato come il malato sia una delle vie più importanti dell'apostolato della misericordia, che viene percorso dalla Chiesa da oltre duemila anni. Così in me si è accresciuta la sollecitudine per gli infermi che, come vescovo di Radom, ho cercato di vivere e testimoniare. ... leggi tutto, SRM
Tuesday, June 16, 2009
Ma ci voleva un genio per chiamarlo bambino ?
Come non vedere in queste parole quanto la moderna psicologia ha accertato sull'imprinting prenatale dei sentimenti? E di come processi depressivi materni in gravidanza possano restare impressi nel figlio a distanza di anni ?
Quello che colpisce di queste note è anche un altro punto molto attuale: non vi compare mai la parola "feto". Parlando del figlio, Leonardo usa solo il termine "putto", alternandolo con "figliolo". Questo suggerisce una considerazione: da quando si è iniziato a usare un termine specifico - feto - per indicare il figlio non ancora nato? Sembra strano, ma una distinzione netta è veramente recente. ... leggi tutto, SRM